San Costanzo – La “grande bellezza” di Agrà


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Natale Patrizi, in arte Agrà, è uno degli artisti storici che, attraverso le sue opere, ha fatto riscoprire la bellezza delle campagne marchigiane. Ed è proprio della “grande bellezza”, rappresentata nei suoi quadri, che parla il Prof. Carlo Bugatti (Direttore MUSINF di Senigallia), intervenuto all’inaugurazione della mostra permanente del pittore, allestita presso Palazzo Cassi a San Costanzo (PU).
Attraverso Agrà noi possiamo ripercorrere la «filosofia» dello sviluppo industriale in Italia, quando, dagli anni ’60, le campagne si sono spopolate e le persone che vi vivevano si sono urbanizzate. E’ il periodo del «boom economico» in cui la grande industria del nord ha attratto – come magnete – masse provenienti dagli spazi rurali del paese.
Poi le campagne a poco a poco hanno preso la loro rivincita, la concentrazione centripeda ha lasciato il passo alle piccole aziende, alla dislocazione centrifuga dell’economia.
Ora, nelle opere dell’artista, noi possiamo leggere questa storia dall’altra parte della luna, in una rivalutazione di quanto si riteneva ormai definitivamente fuori dall’orbita del progresso culturale.
Le rappresentazioni figurative di Agrà, i paesaggi del nostro territorio, non ci parlano tuttavia di una nostalgia per il passato, ma riportano a pieno titolo ad una attualizzazione delle nostre campagne, sotto l’egida della loro intramontabile bellezza.

Così si fa storia partendo da quel che ci è vicino, anzi dai luoghi in cui siamo nati, e si fa anche economia, in quanto – come diceva il Prof. Bugatti – la «grande bellezza» è ciò che può restituire al nostro paese una identità che pareva messa in questione ed anche una concreta chance economica.

Artisti come Agrà non sono solo ricercatori innamorati del loro territorio e dei loro paesaggi, ma anche imprenditori di bellezza, titolo di scambio che può essere valutato finanche nelle piazze mondiali dei mercati in cui l’Italia si presenta per quel che è davvero.