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Il Prof. Leonardo Arena, docente di “Religioni e filosofie orientali” e di “Storia della filosofia moderna e contemporanea” all’Università di Urbino, profondo conoscitore del pensiero orientale, ci parla del ruolo “mediatore” della musica SUFI tra “microcosmo” e “macrocosmo”, ovvero tra l’Uomo e il Tutto al quale – nell’Ordine Cosmico – egli appartiene. La musica è arte superiore, nutrimento dell’anima, linguaggio universale ed elemento unificante tra gli Esseri; e nei movimenti rotatori della danza dei mistici Sufi si realizza un salto vibrazionale che può condurre sino all’estasi. Ciò avviene per effetto delle vibrazioni musicali che scalfiscono le vibrazioni fisiche e mentali sino a renderle inattive, in una sorta di fusione in cui l’Io scompare per raggiungere, infine, l’Astratto e il Sublime.
