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Lui ha 24 anni, ma con un bagaglio d’esperienza tale da fare invidia alla maggior parte di noi. Matthias Canapini torna da un viaggio lungo 6 mesi. Con la sua macchina fotografica ha attraversato 15 paesi, lo scopo del viaggio era quello di raccontare realtà ed associazioni umanitarie che lavorano ai margini della società più conosciuta. Aiutato economicamente da amici, associazione e ditte come Schnell che hanno creduto in lui. L’obiettivo della sua macchina fotografica ci racconta meglio di mille parole situazioni come l’orrore delle mine anti-uomo in Cambogia e le conseguenze dell’agente arancio in Vietnam. Le immagini si interrompono al ritorno quando il giovane fanese arriva in Iran e attraversa Grecia e Croazia assieme ai tanti rifugiati che fuggono da guerre e povertà.

