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L’8 agosto 2016, al Teatro della Fortuna di Fano, è andata in scena la rappresentazione dal titolo “Marcinelle Italia 8 agosto 1956”, in occasione del 60° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio.
L’8 agosto 1956, in una vecchia miniera di carbone, il Bois de Caziers, di Marcinelle (Charleroi),a causa di un incendio, morirono 262 minatori la maggior parte di quali, ben 136, erano italiani. Di essi 12 erano marchigiani, nove della provincia di Pesaro e 5 dell’area del nuovo comune di Vallefoglia o zone limitrofe.
Oltre agli italiani morirono minatori belgi, polacchi, greci, tedeschi, ungheresi, algerini, francesi, 1 britannico, 1 olandese, 1 russo e 1 ucraino.
Nell’immediato secondo dopo guerra moltissimi italiani emigrarono in Belgio per andare a lavorare nelle miniere di carbone in virtù di un accordo italo-belga per barattare carbone con manodopera. Ben 50.000 italiani emigrarono per andare a svolgere un lavoro durissimo, mettendo a repentaglio le loro stesse vite.
Oltre alle vittime della tragedia di Marcinelle tantissimi furono i minatori che morirono, per crolli o per esplosioni del famigerato grisou, o si ammalarono gravemente, i più di silicosi, a causa di tale lavoro.
Non va mai scordato che, all’epoca, la ripresa economica dell’Italia fu possibile grazie anche al sacrificio di questi 50.000 italiani.
La CGIL provinciale e la CGIL SPI, col patrocinio dei Comuni di Fano e Vallefoglia, hanno voluto ricordare questo segmento di Storia attraverso testimonianze dirette, spezzoni di film e canzoni popolari presentate, non da professionisti dello spettacolo, ma da compagne e compagni del sindacato stesso, evitando inutili retoriche e discorsi di circostanza.
Abbiamo voluto dare il nostro contributo al ricordo riprendendo e pubblicando l’intera rappresentazione.

